Finali Coppa Italia 2004 Rieti 7 / 8 Aprile
La Lega Nazionale Pallacanestro ha designato
Rieti, per la disputa dei tre tornei di Coppa Italia
con l’assegnazione di tre trofei, uno per
ogni campionato nazionale: Serie B di Eccellenza,
Serie B, Serie C.
La società incaricata ad organizzare la manifestazione
sportiva è la società NSB Tris Rieti.
Dal 7 all' 8 Aprile presso il Palazzo dello Sport Palaloniano
si svolgeranno le finali di Coppa ed una partita della Nazionale
Italiana.
Nello stesso tempo la sede reatina opsiterà anche un convegno
nazionale sulla pallacanestro ed un incontro tra le società
di B d’Eccellenza e gli arbitri, in occasione di un raduno
dei direttori di gara.

Il saluto del Sindaco di Rieti
Giuseppe Emili
Da molti anni Rieti ha puntualmente ospitato
grandi manifestazioni sportive (il tradizionale
Meeting ed i Campionati Italiani Assoluti di Atletica Leggera,
gli Europei Militari di Volo a Vela, alcune tappe del Giro d’Italia,
partite amichevoli ed ufficiali dell’Italia Under 21, solo
per citarne alcune), ma forse mancava ancora qualcosa. Un qualcosa
che fosse ancora più aderente e vivo rispetto alla straordinaria
passione che lega questa città alla pallacanestro: dagli
anni epici dei campi di Lonarmo e di San Liberatore, a quelli
della Snia, fino alla eccezionale fase in cui Rieti seppe trasformarsi
in piazza storica del basket tricolore.
Le finali di Coppa Italia (C1, B2 e serie B di
Eccellenza, con la nostra Tris) ben rispondono a questa aspettativa,
costituendo, però, solamente un assaggio per migliaia di
tifosi ed appassionati reatini che si augurano di poter conquistare
al più presto anche altri obiettivi sportivi e di vedere,
finalmente, impegnata di nuovo la propria squadra a livelli sempre
più alti.
In ogni caso, Rieti riconferma in questa occasione la propria
vocazione di città ospitale e capace,
con le proprie strutture, sportive e non, di garantire efficienza
e tranquillità perché qualsiasi grande appuntamento
possa svolgersi in un contesto pressoché ideale.
Saluto e ringrazio a nome della Città tutti coloro che
hanno reso possibile questo avvenimento, i dirigenti delle squadre
partecipanti e gli atleti che sapranno, con le loro gesta, rendere
spettacolare e maggiormente affascinante tale appuntamento. Saluto
lo staff tecnico della Nazionale, i giocatori azzurri che, ai
piedi del Terminillo vivranno uno stage non secondario in vista
degli impegni internazionali, e gli Arbitri Italiani impegnati
in un incontro-convegno che arricchirà ulteriormente la
“Due giorni” di grande basket nella
nostra città.
Il
saluto dell'Assessore
allo sport
Marzio Leoncini
Da Sant’Antimo alla Coppa Italia. Un lungo percorso che testimonia
la bontà di quel viaggio che intrapresi in una calda serata
del luglio 1998 con l’obiettivo di restituire ad una città
desiderosa di basket un campionato che, il più possibile,
la riavvicinasse a quel periodo d’oro,
a cavallo tra gli anni Settanta ed Ottanta, in cui la gloriosa
AMG Sebastiani faceva tremare le roccaforti storiche della pallacanestro
italiana con scorribande in tutta Europa fino alla indimenticabile
notte di Liegi e della Coppa Korac.
Ma dicevo di Sant’Antimo. Fu un viaggio ed una scommessa,
insieme. Perché, si sa, spesso in queste situazioni qualsiasi
piccolo particolare può modificare la situazione, creare
difficoltà insormontabili, mandare insomma all’aria
le proprie speranze e quelle di centinaia di tifosi. Tutto ciò
non accadde. Con il primo presidente della nuova era cestistica
reatina, Davide Angeletti, il titolo sportivo della B1 divenne
realtà, e con esso, l’avventura in un campionato
che, negli anni a venire, avrebbe regalato gioie e delusioni,
ma non la soddisfazione più grande di riconquistare il
palcoscenico principale del basket italiano.
Quest’anno sembra che tutto possa concorrere a farcela:
una dirigenza appassionata, uno staff
tecnico di prim’ordine, una squadra
completa e motivatissima, un pubblico,
come al solito eccezionale.
Ovviamente, ci sono e ci saranno gli avversari. Uno di questi
è il Castelletto Ticino, che separa Rieti dalla possibilità
di riconquistare un trofeo importante come la Coppa Italia della
Serie B d’Eccellenza. L’augurio primario è
di vedere, innanzitutto, una vera e propria festa del
basket (e le premesse ci sono tutte) che dia ancora più
senso ed importanza a quel viaggio in Campania di qualche anno
fa. Da Sant’Antimo alla Coppa Italia, da Sant’Antimo
a….

Il saluto del Presidende della Nuova Sebastiani Basket
Gaetano
Papalia
La grande tradizione del basket reatino è
uno straordinario patrimonio che appartiene alla nostra cultura
e la maturità e la competenza sportiva di questa Città
ne sono le prove più concrete e preziose. Non siamo solo
gli eredi di quel glorioso passato, ma il prodotto
stesso delle esperienze e delle emozioni vissute in quei 700.000
secondi di serie A, quando per 15 anni la pallacanestro ha regalato
assoluta notorietà, sia in Italia che all’estero, alle
targhe delle nostre automobili. Poi, il cronometro del Palaloniano
ha continuato a scandire secondi; ne abbiamo visti scorrere altri
800.000 e agli inizi abbiamo creduto di essere finiti nel “purgatorio”
del basket, ritrovandoci in quelle classifiche invisibili da scovare
con la lente di ingrandimento negli angoli più reconditi
dei quotidiani sportivi.
Con il tempo però le cose son cambiate e la misura del cambiamento
ce l’ha data l’adrenalina che ci scorreva dentro durante
ogni partita, crescendo, campionato dopo campionato,
offrendoci una qualità di basket davvero “Eccellente”
e che di improprio oggi ha ormai solo la lettera B dell’alfabeto.
Ci siamo esaltati ed abbiamo sofferto, imparando ad amare questa
pallacanestro d.o.c. e riconoscendole il prodigioso
effetto di averci guarito dalla nostalgia. Proprio l’eccezionale
livello tecnico che la Lega Nazionale Pallacanestro
ha saputo produrre in questi ultimi anni, ci ha condotto sulla strada
dell’umiltà ed è percorrendola, passo dopo passo,
che stiamo costruendo il nostro futuro.
Il saluto del Presidente della Provincia di Rieti
Giosuè Calabrese
La disputa delle partite di Coppa Italia coincide
con la realizzazione di un vasto programma politico amministrativo
della Provincia di Rieti che disegnando la costruzione della Città
Futura Fuori le Mura per l’Università, l’Istruzione
Superiore, lo Sport, la Cultura e la Solidarietà ha portato,
proprio all’inizio di quest’anno, all’acquisto
del Palazzo dello Sport di Campoloniano, dove
si disputeranno le gare per l’assegnazione dei titoli.
L’acquisizione del Palaloniano rientra, dunque, in questo
progetto che si rende concreto nell’aver proceduto alla
già ristrutturazione del Pattinodromo, a quella recente
della Piscina coperta ed ora alla prossima inaugurazione della
Polipalestra dell’ex Bocciodromo nella cui area attigua,
tra poco, andrà in appalto anche la costruzione di un
grande impianto di tennis.
Di fatto, la Coppa Italia viene a dare risalto a questo nostro
programma e partendo proprio da quello che è definito il
tempio del basket reatino, allargheremo ad un
unico soggetto la responsabilità della gestione e della
tenuta di modernissimi impianti che sono all’interno
di quella che tutti conoscono essere la Cittadella provinciale
dello sport di Campoloniano.
In questi giorni presenteremo anche il progetto per la messa
a norma dello stesso Palaloniano, con l’indicazione delle
somme necessarie per realizzarla, insieme all’irreggimentazione
delle acque piovane ed all’asfaltatura del parcheggio all’esterno
del Palazzo dello Sport.
Tutto questo va ad aggiungersi al sostegno che
la Provincia di Rieti ha fornito sempre al basket,
come si ripete in quest’anno ed alla politica di sviluppo
delle società minori che si perseguirà con l’inaugurazione,
tra qualche settimana, della Polipalestra attigua alla Piscina
coperta.
Secondo noi è questa concretezza realizzatrice il modo
migliore per salutare i vertici della Lega Nazionale Pallacanestro,
i dirigenti arbitrali, quelli delle società finaliste,
i tecnici ed i giocatori.

Il saluto dell'Assessore allo Sport e al Turismo
della Provincia
di Rieti
Vincenzo Ludovisi
Va detto subito un grazie di vero cuore alla Lega Nazionale
Pallacanestro che ha scelto Rieti quale
città dove disputare le finali della Coppa Italia ed un altro
ancora al presidente della Virtus basket Gaetano Papalia
per essersi assunto, in concreto, la responsabilità di accogliere
un evento complesso da organizzare e da gestire.
Gli appassionati di basket di tutto il Paese terranno
fissi gli occhi sulla nostra città. Nei loro ricordi il sentire
il nome di Rieti alla radio ed alla televisione o leggerlo sulle
cronache giornalistiche, significherà nei non più
giovani rispolverare il ricordo delle grandi imprese
delle squadre reatine che nobilitarono con i loro campioni
il basket nazionale, apportando, attraverso le risoluzioni
di tecnici innovatori (chi ha dimenticato Dado Lombardi, Elio Pentassuglia
e l’americano Klimkowski?), un’evoluzione di non scarso
conto negli schemi e nelle tattiche di gioco.
Mi pare di capire che abbia interesse a “riaprire” la
piazza di Rieti e quest’assegnazione della Coppa Italia, noi
la leggiamo in questo senso, dal momento che arriva quando un grande
ente come la Provincia di Rieti toglie dalla precarietà oramai
più che decennale il Palazzo dello Sport; s’impegna
a potenziarlo e nello stesso tempo quando, per il quarto anno consecutivo,
la Virtus, la città e la provincia che ha alle spalle, tentano
ancora la scalata alla Serie A2, non nascondendosi l’obiettivo
pur legittimo della Serie A1.
Questo è dunque il momento in cui lo sport reatino
deve dimostrare la sua maturità, con un’organizzazione
impeccabile della Coppa Italia e con la cura della ricettività
e dell’ospitalità.
Avendo la Provincia di Rieti colto da sempre il concetto che le
grandi manifestazioni sportive sono utili per veicolare il turismo
ed allargare la solidarietà con cittadini di altre regioni,
anche questa volta abbiamo voluto essere al fianco degli organizzatori,
certi di aver reso un buon servizio allo sport, al dovere di formare
i giovani, alla necessità di promuovere il territorio
e tutte le sue nascoste bellezze.

Il saluto del Presidente della Lega Nazionale
Pallacanestro Massimo Cilli
Le finali della Coppa di Lega si svolgono quest’anno a Rieti,
una sede prestigiosa, una piazza storica della
nostra pallacanestro. Non si tratta soltanto di belle partite appassionanti
con le relative valenze tecniche e agonistiche ma anche di una vetrina
unica per i protagonisti in campo oltre 100 giocatori compresi
i giovani nazionali, di un importante momento di confronto e di
dibattito tra le diverse componenti del movimento (arbitri, tecnici,
giocatori, dirigenti); insomma di una due giorni di full immersion
di pallacanestro giocata, vista e parlata.
La Virtus Basket Rieti, le Istituzioni, l’intero
tessuto cittadino e provinciale hanno accolto questo avvenimento
con entusiasmo e passione impegnandosi al meglio
per una edizione “da ricordare”.
E così sarà. Perché ormai la Coppa di Lega
è una manifestazione tra le più importanti e significative
dell’intero panorama nazionale che coinvolge idealmente tutte
le 224 Società di Lega e quindi, non solo lo zoccolo duro
della nostra pallacanestro ma la stessa spina dorsale, il vero “motore”
dell’intera attività cestistica maschile ad ogni livello:
senior, giovanile e minibasket, ed in ogni regione, come è
anche dimostrato dai numeri della ricerca che presentiamo a Rieti.
Sarà anche una grande, bellissima festa
che premierà qualcuno con il risultato agonistico ma che
abbraccerà tutti nel riaffermare, proprio in questi momenti
così difficili, i valori più sani e genuini
del nostro sport, nel segno del “100% Basket Italiano”.
Non è una ambizione, è una certezza.
Viva il basket.
Buon basket a tutti.
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